Basta con la 502!

Per i non tecnici ricordo che la legge 502 varata nel 1992, l’anno dell’esplosione di tangentopoli, è quella che ha abrogato la legge 833 cioè la legge che istituiva il Sistema Sanitario Nazionale Italiano nel 1978; una delle migliori leggi sociali mai partorite dalla repubblica, dai contenuti rivoluzionari. Per intenderci la legge 833 non solo metteva finalmente ordine nella giungla delle casse mutue tanto care alla vecchia DC che le occupava quasi tutte, uniformando l’assistenza sanitaria di base per tutti i cittadini, ma enfatizzava l’importanza della prevenzione ponendo massima attenzione più che agli ospedali, alle strutture territoriali. Questo almeno era nell’intenzione del legislatore. Da più parti si è ripetuto che la legge 833 derivava dalle lotte operaie, sindacali e studentesche degli anni 60 e 70, ma era frutto del clima culturale post ‘68. Inoltre ricordo che la 833 era stata pensata sul modello del servizio sanitario nazionale (NHS) inglese, uno dei più avanzati del mondo, nato ad opera di un autentico galantuomo e socialista come Aneurin Bevan, popolarissimo deputato della sinistra laburista che istituì il NHS nel governo laburista subito dopo la seconda guerra mondiale.
Ebbene questa eccellente legge avrebbe al più necessitato di una verifica e di correzioni periodiche.
Purtroppo questa pratica, ovvero la manutenzione e l’adeguamento delle leggi, non è seguita correntemente dai politici italiani che preferiscono buttare a mare le leggi vecchie e farne delle nuove ( frequentemente peggiori).

Colpa di De Lorenzo?

Fino a pochi anni or sono, pregiudizialmente, credevo che ideatore della legge o, comunque, suo sponsor, fosse stato il buon De Lorenzo, all’epoca ministro della sanità. Non avevo tenuto conto che non poteva essere farina del suo piccolissimo sacco, una legge che è chiaramente figlia di un disegno perverso ma, a suo modo, perversamente intelligente.
Un libro di Ivan Cavicchi ( un dei massimi esperti della sanità italiana ) dal titolo”Sanità’: un libro bianco per discutere”, mi ha svelato il progetto portato avanti fino dai primissimi anni ’80 ( maledetti anni ’80 !) da parte di un folto gruppo di teste pensanti assolutamente non comuniste del PCI ( come Bersani o come Veltroni, per intenderci) che con una fitta serie di convegni, libri, articoli di stampa, hanno prodotto quel terreno culturale fertile per impiantarci le Aziende Sanitarie e far diventare la salute un bene di consumo come tanti altri. Tutto portato avanti con l’obiettivo, dichiarato, di risparmiare e di avere più efficienza. Mentre il vero obiettivo era ed è quello di arrivare alla fine ad un modello sanitario come quello americano : poco costoso per lo stato ( per la fiscalità generale) molto per i cittadini ( che debbono pagare molto di tasca loro).
Nonostante le attese( cretini, incapaci od in malafede queste teste pesanti?) oggi ci ritroviamo con una spesa sanitaria che aumenta di anno in anno ( anche se siamo al di sotto della spesa media per la sanità in Europa) mentre quello che era (ed è ancora) tra i migliori sistemi sanitari del mondo si avvia a fare la stessa fine della scuola pubblica o dell’Alitalia.
E’ solo colpa dell’Aziendalizzazione? Certamente no! Piuttosto del clima culturale e del debole pensiero unico, che ha prodotto:

• la sciagura dell’Aziendalizzazione , che ha spostato tutte le risorse sugli ospedali sottraendole al territorio e , quindi alla prevenzione

• la”moderna” terminologia che , come ci ricordava ieri il buon Veltroni, chiama i malati cittadini utenti ( sic)

• una remunerazione per le prestazioni mediche ospedaliere uguale a quello ideato dalle assicurazioni sanitarie americane ovvero le assicurazioni più delinquenziali del mondo.

• L’idea che per fare più soldi gli ospedali debbono puntare sulle prestazioni più redditizie ovvero quelle chirurgiche aumentandone artificiosamente la domanda

Una sinistra che sia tale dovrebbe prima di tutto interessarsi più di quanto fatto fino ad oggi della sanità snodo cruciale del cosiddetto welfare; poi battersi per una inversione culturale che porti all’abrogazione della 502 ed ad una nuova legge che, per dirne una, non abbia come obiettivo principale solo il risparmio e che liberi la sanità dalla attuale condizione di ostaggio della politica .
(1-continua)
postato da massimo miniero il 3/4/2008

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