Attenzione a questo governo di nani e ballerine

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti l’obiettivo di questo governo di farabutti: distruggere quello che resta del sistema democratico, delle garanzie costituzionali e dei diritti acquisiti dalla nostra fallimentare generazione ma, soprattutto, da quelle precedenti, con lotte epocali .

Attenzione, però, a non concentrare tutta l’attenzione sulle leggi ad personam, che, purtroppo, pur essendo pessime, non sono il peggio! Anche se stiamo parlando della violazione di quel principio, fondamentale in tutti gli ordinamenti democratici, ovvero l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.

Peggio ci sono ci sono le leggi razziste e c’è il progetto, infame, di privatizzare tutto il possibile per permettere ai soliti furbetti di fare ancora più soldi sulla pelle dei cittadini. Privatizzare quello che ancora resta di pubblico è un delinquenziale progetto che non solo non viene osteggiato dall’imbelle opposizione, ma che, forse, in fondo, ma non troppo in fondo, molti del PD, specie la quota ex DS ( alla Bersani, per intenderci) condivide. Eh si! c’è ancora che ritiene che privato è meglio, più efficiente, più economicamente vantaggioso ( certo non per i cittadini!).

Nonostante gli esempi dimostrino che dovunque è intervenuto il privato sono aumentati i costi per la comunità mentre è diminuita l’efficienza. Questo è vero per le privatizzazioni dei servizi( energia elettrica, ferrovie, trasporto, acqua). Anche in Inghilterra, pioniere europeo delle privatizzazioni, si riconsidera l’intera questione. E lo stato ricompra pezzi di ferrovia. Sempre in Inghilterra si valutano costi ed efficienza di privatizzazioni ed esternalizzazioni nella sanità. E si scopre che privatizzare i servizi di pulizia e la mensa ha fatto incrementare i costi di gestione senza migliorare la qualità del servizio.

Solo da noi ci sono ancora estimatori del privato specie in quei settori, come la sanità, dove si può lucrare di più. Vero è che recenti episodi accaduti a Milano hanno inferto un duro colpo ai sostenitori del “privato è bello” rendendo evidente per chi è vantaggiosa una sanità privata. Solo gli sciocchi od i lestofanti possono credere che si tratti solo di una mela guasta. Tutto il cesto del privato è marcio. Se è vero che l’efficienza del pubblico è inficiata dallo spreco e dall’invadenza della politica, dove è in gioco il profitto, come nel privato, le cose vanno anche peggio. Sotto un’apparenza di efficienza ( vedi il San Raffaele ma anche istituti di ricerca privati nostrani) oltre a costi elevatissimi per il singolo cittadino ci sono imbrogli che si risolvono sempre in costi elevati per la collettività. E, sempre, c’è lo sfruttamento intensivo del personale, infermieri e medici. Si guadagna, talvolta, complessivamente di più ( specie i medici) ma si lavora molto di più. Questo a discapito dell’efficienza e della sicurezza.

La ciliegina sulla torta è l’assenza di controlli della Regione su quanto accade nelle strutture private. Questo, magari, perchè si corrompono i controllori( come sarebbe accaduto a Milano) o perchè chi dovrebbe controllare ha cointeressenze con la struttura privata. A Napoli, si vocifera, e lo riporto solo per dovere di cronaca, che importanti uomini politici della regione posseggano quote di famosi centri di diagnosi e/o cura privati. Naturalmente sono certo si tratti di una malevola diceria , conoscendo l’onestà, l’integrità ed il disinteresse dei nostri politici !

Questo governo di nani e ballerine ha intenzione di imporre il modello sanitario lombardo a tutta l’Italia. Ed inizia subito: nel Dpef c’è il taglio dei posti letto e della pianta organica oltre al ridimensionamento dei fondi della contrattazione integrativa. Tagliare la spesa ospedaliera non sarebbe in sè criticabile. Da anni andiamo dicendo che le risorse economiche sono attualmente troppo incentrate sulla cura, cioè sugli ospedali ( che costano molto) e poco sul territorio cioè sulla prevenzione e sulle cure di base. Ma nel Dpef non c’è uno spostamento di risorse dagli ospedale verso il territorio; e non ce lo saremmo aspettato da questo governo ( ma nemmeno dal precedente).

E’ ovvio che dove si spende di più si fanno più profitti ( leciti o, più spesso, illeciti)! La prevenzione non garantisce gli stessi guadagni possibili negli ospedali ( anche se alcune vaccinazioni per le giovani fanciulle garantiscono lauti introiti) .

Tagliare le risorse economiche ( posti letto e personale) agli ospedali apre un’autostrada per le strutture private che andranno a coprire le carenze; e, dio sa se ne abbiamo bisogno. In una regione dove in più di una ASL le strutture sanitarie private di ricovero sono in netta maggioranza rispetto alle strutture pubbliche.

Insomma anche l’ ANAAO sindacato medico, non proprio progressista ( l’equivalente sindacale del Partito Democratico) afferma che si sta creando …”una sanità povera per i poveri” come negli stati uniti : il paese occidentale con il record delle ingiustizie. Ecco il nostro modello di Welfare: quello americano! Stato pochissimo, assicurazioni e fondi di investimento quasi tutto. Una sanità povera per i poveri!!!

Ma noi, in autunno, con il fresco, con buona pace di Nanni Moretti e Sansonetti, scenderemo in piazza con Veltroni e & a, “signorilmente”, contestare i nani e le ballerine che ci governano. Con un occhio al dialogo!!!

Ma ci facci il piacere!!!!

Sarà obsoleto come programma ma credo che bisognerebbe scendere piazza più spesso, lavorare di più con la gente e tra la gente per mettere insieme uno straccio di opposizione che provi ad impedire le nefandezze più eclatanti. E se i scappa qualche frase offensiva non è il caso di farne una tragedia!!!

massimo miniero

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