Miseri Direttori Generali!!!

Ho lasciato trascorrere un po’ di giorni dallo scandalo suscitato dal tentativo dei direttori generali delle ASL Campane di aumentarsi lo stipendio.
Non mi piace unirmi alle folle ”giustizialiste” .
Non mi piace questo paese dove la folla, guidate dal Masaniello di turno, insorge contro i potenti/prepotenti e li mette alla gogna ( che meritano)
Non mi piace perchè,senza che nulla sia cambiato, improvvisamente, torna un silenzio assordante .
La stampa napoletana, come quella nazionale, in gran parte asservita a qualcuno, mai all’obbligo di fornire una corretta informazione, solleva il velo su una questione scottante.
Poi, senza apparente motivo, il problema scompare. E nessuno ne parla più.
E’ questo il momento di dire quello che pensiamo: noi che abbiamo a cuore solo il buon funzionamento della sanità.

Da dove “vengono” i direttori generali?

In genere sono dirigenti della sanità o della regione o docenti universitari. Persone in genere abbastanza mediocri, con qualche eccezione, che già percepiscono stipendi al top nella pubblica amministrazione, che non sono di molto inferiori a quanto percepiranno come Direttore Generale.
Non è certo per lo stipendio che tanti ci tengono a ricoprire questo incarico!
Non è certo per 3-400 euro in più al mese che si fa la fila per un lavoro che comporta, comunque, un casino di responsabilità e che espone al rischio di disavventure giudiziarie sia civili che penali.
Per quale motivo addirittura pensionati che hanno quasi settant’anni accettano un incarico che li porta a 50-60 km da casa?
Parziali spiegazioni, molto parziali, sono:
Il potere : come si sa comandare è meglio che……
I soldi: non quelli dello stipendio, ovvio, ma la “cresta”sulle spese
Qualcuno sicuramente è motivato da potere e/o soldi e qualcuno, ma stiamo parlando di ladri di polli, dalla possibilità di “sistemare” un parente od un amico.
Ma la motivazione che spinge i più è la politica.
La politica, evidentemente, nella sua forma più pervasiva e meno possibile di servizio.

La politica e la sanità

Noi che siamo dei nostalgici non rimpiangeremo mai troppo la prima legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, la 833.
Rivoluzionò l’assistenza sanitaria fino ad allora erogata dalle casse mutue, e sancì il principio dell’uguaglianza delle prestazioni per tutti i cittadini.
Rappresentò la politica che si faceva servizio attraverso la gestione delle USL.
Purtroppo invece di correggere parti della legge che si erano prestate a storture ed a sperperi si è buttata tutta la legge ( l’acqua sporca con il bambino!) per una nuova legge, la 502, di cui non si parlerà mai troppo male.
L’intento era di risparmiare e non si è risparmiato!
Di evitare gli sprechi che non sono stati evitati!
Di sottrarre la sanità alla politica affidandola ai tecnici e si è visto come è andata a finire!

Concludendo

Con i tempi che corrono si può sperare più in un peggioramento che un miglioramento della legge attuale.
Inoltre parlare male della sanità pubblica potrebbe indurre qualcuno a ritenere che il privato è meglio e fare come Formigoni nonostante quanto accaduto alla clinica privata Santa Rita non incoraggi.
Quindi ci dobbiamo tenere i direttori generali così come sono e pagarli per quello che valgono ( poco) per le competenze ( scarse) per quello che fanno per migliorare i servizi nell’interesse della comunità ( niente).
In effetti li paghiamo anche troppo se è solo per consentire, a qualcuno, di farsi un poco o molto di cresta sulla spesa.
A qualcun altro di fare qualche affaruccio personale magari collocando un parente od un amico.
Ai più per fare gli esecutori dei mandanti politici e cumulare crediti da riscuotere per ottenere nuovi e più prestigiosi incarichi.
Caro Santangelo,sponsor di Bassolino, prima di chiedere un aumento spiegaci a che, o meglio a chi, serve fare dieci dipartimenti ( con relativi direttori di…) al Pascale quando ne basterebbero due o tre?
Perché sono sicuro che resteresti al tuo posto anche gratis? Non certo per spirito di servizio!!!
Perché volevi un aumento? Magari perché è da fessi rinunciare a dei soldi in più anche si si ha già di che campare più che bene?
Per una questione di principio?
Che tempra! Meno male che abbiamo queste persone tutte di un prezzo, pardon, pezzo a guidare la sanità.

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