Leggiamo sul giornale che il prof Mario Santangelo in persona nella sua veste di signore e padrone ( leggi Direttore Generale) dell’Istituto Pascale è intervenuto, sulla stampa, per rispondere alle proteste di una malata che avrebbe lamentato dover aspettare mesi per un controllo oncologico piuttosto urgente. Risolto il problema, chiarito “l’equivoco”, come lo ha definito l’illustre professore
Il prof Santangelo, si sa, è troppo impegnato a difendere Bassolino ( al quale deve essere, evidentemente, molto grato) oppure a creare otto ( mi pare) dipartimenti sanitari, dove ne basterebbero due-tre, forse per non scontentare nessuno dei pretendenti all’incarico di direttore di dipartimento
Se il prof Santangelo dedicasse un poco più del suo tempo a conoscere la struttura che dirige, saprebbe che le lunghe liste di attesa non sono un’eccezione, ma la regola.
Perché, come dappertutto, sono “propedeutiche” all’incremento dell’attività intramoenia
Si dovrebbe , quindi intervenire, con riforme strutturali non con interventi “caritatevoli”
Ma il prof Santangelo, parafrasando Marcantonio nel Giulio Cesare di Shakespeare, è un uomo d’onore. Sta dove sta, come tutti i Direttori Generali campani, per obbedire a chi lì lo ha messo. La sua ( loro) “mission” non è di “ottimizzare” l’assistenza sanitaria ( uso appositamente termini che non amo ma molto amati dai più alti dirigenti della sanità)
In conclusione vi lascio con una nuova domanda con risposta parzialmente aperta
Qualcuno mi sa dire chi è veramente interessato ad avere una buona sanità?
a)politici ( si può scegliere tra tutti i partiti)
b)medici, laureati non medici ecc
c)infermieri, ed altre categorie della sanità
d)sindacati medici e non
e) i cittadini campani che non scendono in piazza per protestare per una sanità allo sfascio e, però, fanno le barricate per impedire la chiusura od il cambio di attività ( leggi, ad es., residenza per anziani) di piccoli, sgangherati,inefficienti e costosi ospedali periferici.
f) altro
PS La risposta alla domanda del precedente post è:
i bambini affetti da gravi malattie infettive si ricoverano con buona speranza di guarigione presso la 1a Unità Operativa Pronto soccorso ed Accettazione dell’Ospedale Cotugno, mentre il Prof Guarino, infettivologo pediatra del Policlinico Federico II, ed il Dott. De Martino, infettivologo pediatra del Santobono Pausillipon, non è ben chiaro cosa fanno. E mentre alcuni eminenti pediatri, tra cui cattedratici ed uno che attualmente, mi pare, abbia un alto incarico nel carrozzone chiamato SORESA, hanno sempre malvisto che al Cotugno si facesse ufficialmente, una infettivologia pediatrica. Queste persone non hanno sulla coscienza troppi bambini perchè i medici del Cotugno, senza aver nulla a pretendere, ma solo per quella umanità che a tanti manca , hanno, per più di 40 anni, fatto più del loro dovere per assistere bambini altrimenti destinati a morire. Ed adesso con 40 anni di esperienza alle spalle non sono secondi a nessuno in Italia. Le eccellenze, quelle vere, nascono dall’esperienza non da un tratto di penna.
Pubblicato da minierom1