Chi valuta chi

Giugno 19, 2009

Leggo su una rivista medica on line:

In Toscana in arrivo pagelle anche per i primari, o meglio i direttori delle strutture complesse (secondo la nuova definizione). Dopo i manager, già sottoposti a valutazioni dal 2005, nella Regione anche il lavoro dei 1.100 che dirigono i reparti sarà analizzato in base ai risultati ottenuti...

Chissa se mai si arriverà a fare, anche da noi, una seria valutazione dei dirigenti medici delle strutture ospedaliere. Perchè fino ad oggi, quella  valutazione che, pure,  la legge impone di fare  è una farsa. Se fosse stato altrimenti almeno il 50% dei primari sarebbe stato rimandato a riprendere da capo  gli studi in medicina . Un altro 10% sarebbe stato cacciato a calci nel sedere . Leggi il seguito di questo post »


Imbrogli

Novembre 25, 2008

Da un amico “in rete” ricevo e volentieri pubblico

Cari/e,
nel gennaio 2005 al sert di Pozzuoli,  “mio” luogo di lavoro, venni a conoscenza della possibilità per una parte di Noi “dipendenti” del servizio pubblico per le tossicodipendenze dell’asl na 2  di guadagnare qualcosa di extra, sulla base di una programmazione a-posteriori fatta dei “nostri” responsabili. Veniva detto : “sono soldi pubblici che altrimenti vanno persi”  (vero. visto l’incapacità di molti responsabili nel programmare per tempo le prestazioni da erogare e a garantire per davvero le appropriate cure ). Il dott. Di Lauro, direttore del dipartimento delle dipendenze patologiche  dell’asl na2 ha più volte dichiarato : “dei soldi del progetto non ho preso una lira” …. Vero. Lui questa volta non ha preso una lira. Sarà per altro motivo ma non di certo perché di colpo è diventato un ingenuo dirigente. Leggi il seguito di questo post »


Crimini contro l’umanità

Ottobre 23, 2008

Non vedo modo più “gentile” di definire  l’esistenza di ospedali/fognature come, per esempio, a Napoli l’ospedale Loreto Mare!
Se il termine appare forte, vi inviterei a fare un tour in questo ospedale in cui tanti poveri ( letteralmente) cittadini napoletani hanno la sventura di finire ( a volte, in tutti i sensi!!).

Con l’eccezione del reparto diretto dal  dottor Belli, da poco ristrutturato, l’ospedale è  sporco, cadente, degradato all’inverosimile.
Malati abbandonati in letti lerci, da terzo mondo. Ma nemmeno: perché nei paesi più poveri ci sono pochissimi ospedali ma, mediamente, efficienti.
Erogatori per l’ossigeno privi di acqua o  con acqua color marroncino. Flebo attaccate con il cerotto. E  questo anche in neurochirurgia dove  ci sono malati gravissimi, spesso con derivazioni esterne ad alto rischio di inquinamento con conseguente morte.
Ma negli altri reparti non è meglio.
Il personale si divide tra quelli che si vergognano di lavorare in una simile schifezza, impotenti e demotivati,  e quelli  a  cui non importa nulla. Poi ci sono quelli i cui buoni affari derivano proprio dal degrado della struttura pubblica.
Tutto marcisce in attesa dell’Ospedale del mare, mirabolante miraggio,   in cui andrà ad operare, si badi bene, lo stesso personale affetto da quella sindrome, molto diffusa al sud, che si chiama : deficit di civiltà.
Deficit di civiltà che non è solo, con qualche, colpevole,  giustificazionismo sociale ( sottolineo qualche!) dei lavoratori subordinati della sanità.
Il deficit è soprattutto dei dirigenti a partire da quelli dell’ospedale che, guarda caso, si dice siano amici del grasso signore che siede sulla poltrona di  assessore e non la vuole lasciare!
Deficit di civiltà che è soprattutto dei direttori generali che si sono succeduti alla guida dell’ASL NA1.
Al prof Di Minno, ultimo arrivato sullo scranno di Direttore Generale, chiederei di  fare una visita improvvisa all’ospedale:senza preavviso e magari travestito da povero cristo.
Benché anche se  desse un preavviso di qualche mese poco si potrebbe fare per migliorare un degrado quarantennale.
Un degrado  che oltre che strutturale è anche umano, e che è,  anche,  causa di frequenti “vivaci” episodi che nascono dalle giustificate proteste dei parenti dei malati che colpiscono, come sempre accade, i meno colpevoli.

Io mi chiedo

Sinistra dove seiiiiiiiiiii?


Una storia di quelle che non compaiono sulla stampa

Settembre 24, 2008

Ricevo da un collega amico questa mail che pubblico di seguito perchè  racconta di uno dei quotidiani episodi di malasanità che non assurgono agli onori della cronaca perchè non c’è il “morto”!!!, .

Inutile sottolineare che non c’è nessuna intenzione di gettare fango sul SSN pubblico che si difende non nascondendo i difetti.

Il nostro evidenziare le criticità è volto solo a  suggerire soluzioni per  un miglioramento necessario e possibile.

Voglio anche  che sia noto a tutti   che al di là delle responsabilità enormi della politica nel malfunzionamento del SSN,  sono anche grandi le colpe  dei medici ( anche di altre categorie di operatori, seppure in misura minore) che  hanno  creato e creano i disservizi della sanità pubblica ( vedi le liste di attesa) per interesse personale o perchè “fannulloni” .

I fannulloni infatti non sono solo quelli che si assentano dal lavoro ma, con buona pace dell’assenteista Brunetta, anche quelli che fanno il regolare orario di lavoro ma solo per non fare o non far fare nulla.

Caro Massimo ti allego un breack inserito sul mio BLOG….se ritieni riportarlo nel tuo… è emblematico….
ciao

P.S. ovviamente non posso figurare come autore poichè sono un dipendente dell’Azienda in questione…. confido nella tua discrezione…. se vuoi maggiori dettagli fammi sapere….
ciao
Antonio
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-succede anche questo….

un ragazzo viene investito…. portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino viene visitato dal chirurgo…. il quale richiede una radiografia e siccome risulta una frattura richiede anche una consulenza ortopedica…. l’ortopedico che riceve la telefonata si rifiuta di effettuare la consulenza appellandosi ad un comunicato del Direttore Sanitario che limitava alla discrezione del chirurgo le consulenze ortopediche di pronto soccorso per una presunta carenza di personale….

è da tener presente che in quel momento erano presenti altre DUE ortopedici … e non c’era un gran che da fare….

il chirurgo allora è costretto a richiedere la consulenza ad un’altro ospedale… il ragazzo viene trasportato in ambulanza in questo secondo ospedale dove viene visitato, immobilizzato e rispedito all’ospedale di origine …. dove viene ricoverato ( in barella per mancanza di posti letto) passa una nottata e la mattina successiva viene ingessato per poi essere dimesso….

questa è la realtà di alcuni Ospedali Napoletani…. dove c’è chi vuole LAVORARE…. ma non viene messo in condizione di farlo…..

non cito luoghi e persone per ovvi motivi……

ciao……


Il personale sanitario

Ottobre 14, 2007

Post riguardante Il personale sanitario