Ricevo da un collega amico questa mail che pubblico di seguito perchè racconta di uno dei quotidiani episodi di malasanità che non assurgono agli onori della cronaca perchè non c’è il “morto”!!!, .
Inutile sottolineare che non c’è nessuna intenzione di gettare fango sul SSN pubblico che si difende non nascondendo i difetti.
Il nostro evidenziare le criticità è volto solo a suggerire soluzioni per un miglioramento necessario e possibile.
Voglio anche che sia noto a tutti che al di là delle responsabilità enormi della politica nel malfunzionamento del SSN, sono anche grandi le colpe dei medici ( anche di altre categorie di operatori, seppure in misura minore) che hanno creato e creano i disservizi della sanità pubblica ( vedi le liste di attesa) per interesse personale o perchè “fannulloni” .
I fannulloni infatti non sono solo quelli che si assentano dal lavoro ma, con buona pace dell’assenteista Brunetta, anche quelli che fanno il regolare orario di lavoro ma solo per non fare o non far fare nulla.
Caro Massimo ti allego un breack inserito sul mio BLOG….se ritieni riportarlo nel tuo… è emblematico….
ciao
P.S. ovviamente non posso figurare come autore poichè sono un dipendente dell’Azienda in questione…. confido nella tua discrezione…. se vuoi maggiori dettagli fammi sapere….
ciao
Antonio
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-succede anche questo….
un ragazzo viene investito…. portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino viene visitato dal chirurgo…. il quale richiede una radiografia e siccome risulta una frattura richiede anche una consulenza ortopedica…. l’ortopedico che riceve la telefonata si rifiuta di effettuare la consulenza appellandosi ad un comunicato del Direttore Sanitario che limitava alla discrezione del chirurgo le consulenze ortopediche di pronto soccorso per una presunta carenza di personale….
è da tener presente che in quel momento erano presenti altre DUE ortopedici … e non c’era un gran che da fare….
il chirurgo allora è costretto a richiedere la consulenza ad un’altro ospedale… il ragazzo viene trasportato in ambulanza in questo secondo ospedale dove viene visitato, immobilizzato e rispedito all’ospedale di origine …. dove viene ricoverato ( in barella per mancanza di posti letto) passa una nottata e la mattina successiva viene ingessato per poi essere dimesso….
questa è la realtà di alcuni Ospedali Napoletani…. dove c’è chi vuole LAVORARE…. ma non viene messo in condizione di farlo…..
non cito luoghi e persone per ovvi motivi……
ciao……