L’influenza suina: tanto rumore per nulla??? Non per la Roche!!!!

Maggio 29, 2009

Voglio provare, una volta tanto,  a rassicurare quelli che mi leggono.

Possiamo stare tranquilli: l’influenza cosiddetta suina, al pari dell’aviaria nel 2006,  non sarà la peste del terzo millennio. Una influenzuccia da poco, un virus scarsamente aggressivo, una malattia molto meno “pericolosa” delle “normali” epidemie  influenzali invernali.

Quello che ha destato allarme, all’inizio,  è che si trattava di un virus appartenente allo stesso sottotipo ( H1N1) di quello  che causò la “spagnola” nel 1918-19. Inoltre, sempre all’inizio,   si parlava di centinaia di morti  nel solo Messico. Leggi il seguito di questo post »


Reali bisogni?? ma mi “facci” il piacere!!!

Febbraio 5, 2009

Mi scrive un collega del Cardarelli in risposta al mio post di ieri

Caro Massimo,
Ho più volte pensato di dare un contributo…ma vuoi per mancanza
di tempo, vuoi perchè stanco di tante battaglie, non me la sono sentita….
Ritengo però doveroso rispondere al tuo appello ……
In sintesi: tra le tante incapacità gestionali si può enumerare anche
questa. Al Cardarelli esiste una U.O.Complessa a cui, per clientelismi vari,
malgrado delibere esecutive ai sensi di legge , leggi nazionale e regionali,
delibere di giunta regionale etc etc non è stata attivata la degenza
ordinaria. Se vuoi in un’altra lettera racconterò i boicottaggi subiti che
rasentano, se non lo sono, vero MOBBING. Con il lavoro che ho pubblicato Leggi il seguito di questo post »


Mi autodenuncio

Febbraio 4, 2009
  • Di fronte al cianciare di questi giorni per un fatto che richiederebbe rispettoso silenzio
  • Di fronte al fascista in doppio petto Mantovano che senza sapere una mazza di quello che dice parla di Eluana come se fosse pienamente vivente solo perchè ha ancora le mestruazioni: come dire che gli alberi hanno una vita di relazione ( cioè vivono pienamente) perché mettono foglie e fiori
  • Di fronte alle esternazioni di Gasparri la cui faccia esprime tutta l’intelligenza che nasconde ai più
  • Di fronte alle sentenze  di Buttiglione che da filosofo del Lichtenstein bene conosce la differenza tra condizione di coscienza ed  di incoscienza Leggi il seguito di questo post »

Analisi delle cause dello spreco e dell’indebitamento che noi stiamo pagando e pagheremo (4)

Dicembre 11, 2008

Continuo in questa  “rievocazione” con la consapevolezza che quello che scrivo è una riflessione nata dall’osservazione dal di dentro del corpo malato della sanità:  senza alcuna presunzione  di scientificità. E’, e non potrebbe essere altrimenti, una visione  parziale e non esaustiva  di tutte le cause  che ci hanno portato dove stiamo.
Questa precisazione è d’obbligo perché alcune critici  mi accusano di non citare tutta  la riflessione  culturale e politica che ha attraversato tutti gli anni ’80 e  ’90 e che ha condotto ad abbandonare la legge 833  e le USL in favore delle Aziende ( legge 502) e le successive leggi di riforma che ci portano oggi ad una situazione di degrado e di indebitamento che mette in forse, stante l’attuale crisi economica, la possibilità di esistenza stessa della sanità pubblica. Leggi il seguito di questo post »


Analisi delle cause dello spreco e dell’indebitamento che noi stiamo pagando e pagheremo (3)

Dicembre 5, 2008

Come scrivevo in precedenza,  i sindacati cosiddetti confederali ( quando lo erano ancora, oggi…..) insieme alle forze politiche ( tutte) hanno favorito che il SSN Campano e di tutto il Sud diventasse una sorta di ammortizzatore sociale. Mi riferisco alla massiccia immissione, tra l’83 e l’85,  di centinaia di disoccupati storici organizzati e non, negli organici degli ospedali Campani.
In realtà molti ospedali campani sorti verso la fine degli anni 50 e gli inizi dei 60 sono nati non per una reale esigenza sanitaria territoriale, ma per soddisfare il bisogno di affermazione di politici locali che potevano coltivare la loro clientela a  danno della fiscalità generale.
La giustificazione  “etica” (sic!) è sempre stata quella  di  garantire un minimo  di occupazione in aree in cui il lavoro mancava per  mantenere la pace sociale. Ma soprattutto, aggiungo e non si diceva,  per consolidare  il  potere dei Boss politici locali.
Appare del tutto evidente, se si osserva la distribuzione dei presidi sanitari in regione, che non sono sorti in seguito ad  una programmazione  che  prevedesse una adeguata distribuzione sul territorio. Sono, invece, collocati  sul territorio a macchia di leopardo con specialità e complessità casuali. Leggi il seguito di questo post »