L’influenza suina: tanto rumore per nulla??? Non per la Roche!!!!

Maggio 29, 2009

Voglio provare, una volta tanto,  a rassicurare quelli che mi leggono.

Possiamo stare tranquilli: l’influenza cosiddetta suina, al pari dell’aviaria nel 2006,  non sarà la peste del terzo millennio. Una influenzuccia da poco, un virus scarsamente aggressivo, una malattia molto meno “pericolosa” delle “normali” epidemie  influenzali invernali.

Quello che ha destato allarme, all’inizio,  è che si trattava di un virus appartenente allo stesso sottotipo ( H1N1) di quello  che causò la “spagnola” nel 1918-19. Inoltre, sempre all’inizio,   si parlava di centinaia di morti  nel solo Messico. Leggi il seguito di questo post »


Primari a go go!

Aprile 29, 2009

Sarebbe tutta da ridere la notizia dei 23 primari nel laboratorio della 2° Università pubblicata ieri su la Repubblica, se…

Se non fosse che le Università sono pubbliche cioè finanziate con soldi pubblici cioè con i soldi di tutti noi che paghiamo regolarmente le tasse. Non sono proprietà privata dei Presidi e dei Rettori. Occorrerebbe informarli di questo!!! Non pagano di tasca gli ignoranti  ( che spesso coincidono con   figli, mogli, fratelli, sorelle, nipoti, amanti ) che “sistemano” in cattedra. Leggi il seguito di questo post »


buon natale

Dicembre 23, 2008

Molti anni fa dovetti contattare un oncologo su richiesta  di un mio paziente. Ebbi la fortuna di essere indirizzato verso una ottima persona: il dott. Tommaso Campanella. Di lui ricordo la signorilità accompagnata da una  umanità non comune; oltre alla competenza ed onestà.
Nella mia, ormai, lunga vita professionale ( quasi 40 anni) ho incontrato altri due-tre  oncologi che fossero delle brave persone ( oltre che competenti ecc ecc). Tutti gli altri che ho conosciuto sia di persona  o di cui ho sentito parlare, sono degli emeriti farabutti : specie umana ben rappresentata, anche se minoritaria, nella categoria cui appartengo: talvolta vergognandomi di appartenervi. Leggi il seguito di questo post »


Analisi delle cause dello spreco e dell’indebitamento che noi stiamo pagando e pagheremo (1)

Dicembre 2, 2008

Comincio oggi a raccontare quali sono state e sono ( a mio avviso) le cause dello spreco in sanità  che ci porta ad avere un debito tanto elevato da causare, non solo, il peggioramento attuale della  qualità dell’assistenza erogata, ma  a mettere una pesante ipoteca sul futuro stesso dell’assistenza sanitaria pubblica in questa disgraziata regione, di questo disgraziato sud, di questa infelice Italia, di questo mondo dove  la salute sarà sempre più, e non solo nei paesi più poveri,  un privilegio di classe.
Leggi il seguito di questo post »


Dove l’unico valore è il profitto tutto il resto è …….

Novembre 17, 2008

Ricevo e volentieri pubblico  questa mail che dimostra ancora una volta come  la salute sia una variabile dipendente dal profitto. Questo è il mercato, bellezza!

caro massimo
ti scrivo questa storiella così come mi è stata raccontata: sono sicura che non ti meraviglierai più di tanto ma forse  sarebbe il caso di divulgare la notizia.

Come certamente saprai esiste una normativa europea (continuamente  violata) che regolamenta il contatto degli inchiostri da stampa con  gli alimenti.
Per i biscotti  e il latte il problema sembra sia stato risolto utilizzando stampa interna con “  accoppiamento di altro materiale in linea”, in modo da evitare il  contatto di inchiostri tossici con gli alimenti, ma il problema resta irrisolto per altri prodotti. Pensiamo ai  bicchieri coloratissimi monouso destinati alle grandi catene di fast  food …. variopinti, accattivanti contenitori di bevande gasate e non; pensiamo ai coni gelato (cornetti e simili) di  famose catene alimentari allegramente fasciati da carta lucida e  colorata….
La stampa rotocalco utilizzata per questi involucri, per le alte  velocità del processo produttivo, richiede l’utilizzo di inchiostri   con acetato : il pigmento di questi inchiostri è altamente tossico.
Le cialde pronte per essere riempite di gelato vengono fornite già  nell’involucro di carta in “stecche” (l’una nell’altra) per cui ogni  cialda è a diretto contatto con l’inchiostro.
Lo stesso “trattamento” lo  subiscono gli involucri di cartone per le  patatine,i contenitori per i panini ……
Mi è stato detto che basterebbe isolare l’inchiostro con il    politene ( polietilene) per evitare il rischio, ma costerebbe un pò e così neanche  grandi aziende come la SEDA o la UTAMAKI lo
fanno grazie alla complicità dei responsabili alla sorveglianza e di  famosi oncologi prezzolati.

Intanto la UNILEVER,grande multinazionale, ha sospeso gli ordinativi   alla SEDA e alla UTAMAKI  richiedendo maggiore attenzione alla qualità  ed alla salute dei consumatori….     oggi ho saputo che la SEDA sta licenziando…..e   tempo fa chi non ha voluto starci è stato costretto a licenziarsi  e a  cambiare città.

Bianca Miniero