Qualche volta succede

Dicembre 3, 2008

Ne La Repubblica di ieri 2 dicembre si leggeva

Truccare un concorso universitario per agevolare il figlio impreparato di un barone e farlo ammettere a un scuola di specializzazione provoca «una lesione all’ immagine e al prestigio» di un ateneo, oltre che un danno economico. E le cifre in ballo, per risarcire l’ appannamento e il «deterioramento del rapporto di fiducia tra cittadinanza e istituzione pubblica», non sono da poco. Si viaggia poco sotto i 240mila euro. A stabilire responsabilità e importi – entrando nel caso specifico, oggetto di una procedimento penale non ancora chiuso – è stata la sezione Piemonte della Corte dei conti. I magistrati contabili, attivati nel 2004 dall’ università di Torino, con la sentenza 179 hanno condannato presidente e segretario di una commissione d’ esame a ripagare l’ ateneo con 237.372, 85 euro. Nomi pesanti, sotto la Mole. Un pasticciaccio che la Corte ricostruisce per intero, per spiegare la decisione finale. Il concorso manipolato è quello per l’ accesso alla specialità di Chirurgia generale I della facoltà di Medicina, Leggi il seguito di questo post »


Una Clamorosa quanto misconosciuta scoperta scientifica

Ottobre 27, 2008

A proposito del cosiddetto fenomeno del nepotismo nell’università che Angelo Peluso ha  citato in un suo  articolo sulla repubblica di  Napoli di giovedì, è bene sapere  che recentemente  alcuni ricercatori italiani, rifugiati all’estero, hanno scoperto  l’esistenza un gene presente solo nel DNA dei professori universitari, preposto al carattere della   conoscenza innata. Tale ereditarietà è autosomica dominante, quando si dice  il caso!
Ovviamente il carattere ereditario si trasmette   verticalmente ai figli. Ma non solo!
Infatti per un meccanismo che in biologia si chiama trasformazione e/o per un altro meccanismo,  detto fagico, questo gene, ed il relativo carattere, viene trasmesso anche orizzontalmente a mogli, amanti,nipoti acquisiti,amici intimi ecc.
L’indagine epidemiologica successiva alla scoperta, sempre effettuata da ricercatori italiani, ha  evidenziato che il gene si ritrova  maggiormente  nei professori delle università del sud d’Italia. Palermo e Napoli conducono la graduatoria. I docenti di Medicina sono i più colpiti, pardon! , favoriti.
E’ solo una combinazione  che queste due Università sarebbero tra le peggiori d’Italia.
In ogni caso il carattere  è  presente, anche se meno diffuso,  su tutta la popolazione docente del territorio nazionale. Meno in altre Nazioni.
Non si sa perché la scoperta è stata tenuta segreta:  forse per non allarmare gli studenti universitari che non provenendo, per nascita, da  chi potrebbe trasmettere tale carattere ( che non si trova, se non sporadicamente,  tra la popolazione extrauniversitaria) potrebbe perdere ogni speranza residua di laurearsi con poca fatica e, ciononostante, fare una brillante e rapida  carriera universitaria.
Pare che un altro  gene, quello che predispone ad un lavoro a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, sia presente anche nel DNA dei politici ( tutti)
La ricerca continua e vi terrò aggiornati