Perchè la terapia del dolore solo a domanda ?

Aprile 8, 2009

Negli ospedali del sud laddove esiste una struttura di terapia del dolore (premesso che la terapia del dolore  dovrebbe essere possibile in ogni presidio ospedaliero) questa viene effettuata solo a domanda del paziente. Ci si chiede:perchè la terapia del dolore non fa parte di qualsivoglia  piano terapeutico di patologie che causino piccola o grande sofferenza fisica? Da Roma in su e nel resto d’Europa si dà per scontato che il  malato, qualunque sia la malattia, non deve soffrire. Forse perchè da tempo si è capito ( non da noi)  che la sofferenza non solo, come è ovvio, peggiora la qualità della vita del paziente, ma diminuisce la sua voglia di vivere e, di conseguenza, la reattività dell’organismo tanto indispensabile per la sopravvivenza. Il che significa, per le malattie molto gravi, vivere peggio e  meno. Leggi il seguito di questo post »


Guerra di bande

Marzo 25, 2009

Come altrimenti definire quello che sta accadendo in questi giorni nella sanità campana? Se gli accorpamenti delle già grandi ed ingestibili ASL sono la conseguenza inevitabile di una discutibile legge regionale ( la n 16 del 2008). i nomi dei commissari che in soli due mesi dovrebbero accompagnare le attuali ASL verso il nuovo assetto organizzativo   ( accorpamento) sono illuminanti. Sono tutte persone molto vicine, vicinissime a Bassolino. Sicuramente saranno persone competenti ( ci mancherebbe!) ma quanto  (  viste le precedenti mansioni) di sanità e gestione sanitaria? Leggi il seguito di questo post »


GOOD NEWS 2

Febbraio 16, 2009

Da una collega e compagna da me sollecitata  a scrivere  un breve report della sua attività ricevo  e volentieri pubblico quanto segue. Non posso non sottolineare che ancora una volta quello che c’è di buono è opera di una donna con l’”aggravante” di essere una comunista. Sarà un caso o, come malignamente ha insinuato qualcuno, nella mia versione “trans” ripongo troppe speranze in  quello che di buono porta, e può portare,  la sempre maggiore presenza e l’accresciuto ruolo del   femminile nella società e nella sanità?

caro massimo
come già ti ho detto io lavoro in un centro diurno di salute mentale e mi occupo di
riabilitazione, oltre a seguire le attività che si svolgono nella semi residenza e quelle delle residenze, sono counselor e mediatore sistemico familiare. Ho appena finito la mia formazione e sono attualmente  in supervisione con l’isppref  da quasi un anno e in via sperimentale, stiamo lavorando a un progetto da me ideato che riguarda le demenze.
La novità di questo progetto è che parte dal basso.  Mi spiego: l’osservatorio è un laboratorio di attività realizzato per Leggi il seguito di questo post »


Good News

Febbraio 11, 2009

Sono felice quando posso parlare di quello che c’è di buono nella sanità pubblica dalle nostre parti.

Al Cardarelli c’è una divisione di medicina diretta, guarda il caso !,  da una donna con idee ( ideali?)  giovanili sinistrorse perduranti, credo, nell’oggi. In questo reparto oltre a lavorare, tecnicamente, bene mi pare che ci sia tutta l’attenzione, dovuta ma quasi mai data, verso l’ammalato. Insomma nel “malfamato” Cardarelli, ingestibile ospedale, ci sono delle “perle” e chissà quante !,  che vorrei qualcuno mi aiutasse a scoprire e valorizzare. Ci sono, per esempio le ematologie del Cardarelli dove i medici sono tanto umani quanto disumani sono gli oncologi! Leggi il seguito di questo post »


Incompetenti e stupidi

Febbraio 6, 2009

Mi riferisco ai leghisti ed all’ineffabile sottosegretaria al welfare, salute ecc, Francesca Martini che da grande esperta di problemi sanitari ( infatti è laureata in lingue) afferma testualmente che”………….. Credo che sia un dovere del Servizio Sanitario Nazionale – ha aggiunto –  impegnarsi per contrastare l’immigrazione clandestina……..”. Leggi il seguito di questo post »